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lunedì 14 marzo 2016

Diamoci al russo



Ho saputo il risultato del mio esame di polacco di livello C1: l'ho passato con un punteggio totale del 98%. Adesso però faccio pausa e cambio lingua - il polacco lo pratico comunque ogni giorno.
Il croato è una nuova lingua che desidero imparare, ma non prima di arrivare ad un livello del russo che mi soddisfi. Diciamo, almeno B2, visto che l'esame di russo di B1 l'ho dato qualche anno fa - a Kiev in Ucraina, tra l'altro.

Ma considerando la situazione politica attuale non ho molta voglia di fare un corso estivo in Russia (o in un altro paese dove si parla russo) e dare là l'esame. Sono combattuto tra dare l'esame dell'ECL (facile) e quello della Federazione Russa (difficile). La mia paura, in questo caso, è di scontrarmi con la politica e di dover stare attento a quello che dico, del che non ho nessuna voglia. Però mi ricordo che quando ho frequentato i corsi estivi universitari a Mosca e San Pietroburgo, già allora vi erano situazioni difficili. Nonostante questo, i professori, pur esprimendo una prospettiva diversa da quella a cui sono abituato, mantenevano un elevato livello di professionalità.

L'idea è di dare l'esame di B2 di russo a fine maggio, ma non ho molto tempo. Allora ho pensato di trovare un'insegnante privata che mi dia ripetizioni. Ho cercato sul portale e-korepeticje e ne ho trovato una con delle buone recensioni. Allora sono andato a casa sua e ho fatto una lezione di prova. Ma si è dimostrata avere delle idee strambe - ad esempio, che i Croati sono tutti dei fascisti e che non sono slavi.  E alle mie obiezioni ha risposto che non ha bisogno di controllare, visto che come russa sa tutto sugli slavi e io non so niente. Ho deciso di non fare più lezioni con lei.

Il mio secondo tentativo è stato di fare una lezione di prova al centro culturale russo. L'atmosfera sembrava normale, indipendentemente dalle classiche opinioni "russe" e quindi ho deciso di iscrivermi ad un semestre. Adesso andrò a lezione il martedì e il mercoledì, fino a luglio e poi conto di dare l'esame di livello B2 della Federazione Russa.

E' un corso a cui prendono parte una decina di persone, soprattutto studentesse un po' timide. E' un'occasione interessante per rendersi conto di quanto in realtà sia facile per i polacchi imparare il russo - in realtà. non tanto. Hanno qualche vantaggio quando si tratta di capire alcuni concetti grammaticali come gli aspetti dei verbi, che in polacco sono identici. Ed è più facile per loro anche ricordarsi le parole, visto che alcune sono simili. Ma arrivare ad un buon livello di russo non è banale neanche per i Polacchi - e non è solo un fatto di motivazione. .


sabato 16 gennaio 2016

Preparandosi per l'esame PMBOK

PMBOK - "wydanie polskie"


Dovrei fare qualcosa di più per la mia "carriera". Ho avuto comunque l'anno scorso l'opportunità di seguire un corso di preparazione all'esame "PMBOK", ovvero "Project Management Body of Knowledge" - in pratica l'esame per diventare Project Manager. L'ho fatto a Cracovia, nei locali della Comarch, in polacco - esperienza per me sicuramente interessante. E non tipica, infatti ero l'unico straniero.

Il corso è durato un totale di 10 giorni ed in esso ho imparato alcune delle tecniche che si usano per gestire aspetti del progetto, ovvero integrazione, ambito, tempi, costi, qualità, risorse umane, comunicazione, rischi .... Dal corso ho ricevuto del materiale, ma l'esame lo preparerò leggendo la cosiddetta "bibbia" del PMBOK, di cui ho comprato l'edizione in polacco per 30 Euro scarsi. I libri tecnici in polacco, come ho scritto in un altro post, costano meno della corrispettiva edizione in inglese (che costerebbe più di 40 Euro)

A parte il fatto che l'instruttore aveva una grande voglia di ricordare ad ogni occasione che gli italiani amano agitare le mani quando parlano, il corso si è dimostrato interessante. Se non altro per capire che l'attitudine ostile al cliente non è così universale in Polonia come pensavo prima ed ho scritto in un post precedente. Ho trovato curiosa comunque l'opinione secondo cui al cliente bisogna dare il minimo indispensabile che sia disposto ad accettare ... e non di più, altrimenti è "goldplating", funzionalità realizzata gratis. Il cliente migliore, inoltre, "è quello che torna". Ma il cliente "non ha sempre ragione" - può dirti quello che vuole, ma non come realizzarlo...

Durante il corso sono state fatte attività di gruppo per simulare attività di progetto. Mi ha ricordato un po' la scuola, dove ero terrificato dei "lavori di gruppo" in cui non si sapeva mai chi doveva fare cosa. Nel corso erano un attimino più strutturati, le attività erano comunque curiose. Ad esempio costruire una catapulta di carta per distruggere un uovo, trovare chiodi in un secchio di sabbia o replicare una costruzione in lego che si trovava nella stanza accanto... Tutte situazioni che dovevano rappresentare tappe di progetti.

Il corso è finito e dopo avere dato l'esame di C1 di polacco non ho più scuse: mi devo preparare all'esame PMBOK. Ma a casa faccio fatica a motivarmi ed uso una strategemma che adottavo quando mi preparavo agli esami: vado a studiare fuori casa.  Studio esclusivamente il fine settimana. Le biblioteche però sono chiuse quei giorni ed allora ho trovato un locale alternativo: una stanza dedicata al "Coworking" nel più grosso centro commerciale di Cracovia, Bronovice, aperto ovviamente tutti i giorni. Studiando là sono arrivato quasi a metà della bibbia del PMBOK,  vediamo quando riesco a dare l'esame....

domenica 6 dicembre 2015

Esame C1 di polacco




Questa settimana ho dato l'esame C1 di polacco dell'ECL (European Consortium for... Languages), a Varsavia. L'anno scorso avevo dato l'esame statale di livello B2. Il formato è diverso, perché l'esame statale contiene dei test di grammatica, che mancano nell'esame europeo.

Non mi è sembrato che i test fossero particolarmente più difficili di quelli del livello precedente, con una sola eccezione: lo scritto. Per il B2 ho dovuto scrivere un tema di 300 parole, mentre per il C1 bisogna scriverne due, ciascuno di 300 parole, per un totale di 600, nello stesso tempo (un'ora e mezza). E' nello scritto che ho concentrato il mio studio, tra l'altro riscrivendo in un quaderno tutti gli articoli di questo blog in polacco! Sono arrivato all'esame quindi avendo già fatto una certa pratica.

Poiché in un primo tempo pensavo che avrei provato l'esame statale di livello C2 (non esiste l'esame statale di livello C1), mi sono preparato anche per la grammatica. In ogni caso, le difficoltà maggiori che ho in polacco derivano dalle complessità lessicali di questa lingua. Da un po di tempo in un quaderno scrivo le parole le cui coniugazioni e declinazioni mi creano delle difficolta, usate all'interno di frasi che trovo in internet. Perché sì, il modo migliore per ricordarsi una parola è costruire delle frasi in cui viene usata nelle sue diverse forme. Ho qui usato un mix di technologie vecchie (un quaderno) e semi-nuove (un file excel in cui ho segnato le pagine in cui ho scritto ciascuna parola). Ho verificato che scrivere le cose a mano, in corsivo, aiuta a ricordarle meglio, e funziona molto meglio di Supermemo.

Tendo ad essere cronicamente insoddisfatto della mia conoscenza del polacco ( e di qualsiasi altra lingua per il resto). Ma le lingue sono una scienza inesatta e in essa si tollera un livello di errore che nell'ingegneria sarebbe impensabile. Non so se i numeri sono corretti, ma penso di ricordare che a livello B2 si ha un livello di errore od ignoranza della lingua del 10%, a livello C1 del 5% ed a livello C2 del 2%. Il livello di conoscenza della lingua di un nativo (moderatamente istruito) non è molto lontano da quello di un C2, ma in generale la differenza è nella velocità e nei riflessi. So bene, infatti, che la stragrande maggioranza degli errori che faccio nella conversazione è perché tendo a voler parlare troppo velocemente.

Man mano che si va avanti nello studio della lingua, il guadagno di un punto percentuale porta via sempre più tempo - è una crescita esponenziale. Se non sbaglio, bastano 2000 parole per coprire il 90% dell'uso in una lingua. Infatti appunto questo è il livello richiesto per il B2. Credo che per il 95% (C1) ne servano 6000 e per il C2 (98%) 15000, se non di più. Senza contare che ognuna di queste parole bisogna saperla coniugare e declinare.

Ammesso e non concesso che il mio livello di conoscenza sia C1 (aspettiamo di vedere il risultato
 dell'esame), per arrivare al livello C2 dovrei studiare ancora molte ore, soprattutto la grammatica. E' una beffa che da zero a C1 servano 6000 parole e da C1 a C2.... altre 9000. Logico chiedersi se ne vale la pena ed infatti non penso di avere abbastanza motivazione a continuare a studiare il polacco per arrivare a questo livello. Il C1 è già molto alto e so che non sono molti gli stranieri che lo raggiungono. Però sia che per l'inglese che il tedesco ho il C2....

domenica 29 giugno 2014

Superato l'esame di stato B2


Il 25 Maggio ho dato l’esame di stato di lingua polacca, di livello medio (B2) e la settimana scorsa finalmente ho saputo il risultato. L’ho superato con il voto ‘bardzo dobrze’, che è un voto molto buono (il massimo sarebbe  celująco, ma bisognerebbe fare neanche un errore, il che non sarebbe stato realistico sperare).

Chiaramente sono molto soddisfatto di questo risultato. Posso dire in tutta confidenza che padroneggio il polacco ad un livello intermedio superiore. Comprendo le discussioni tecniche, interagisco in modo naturale con i nativi e so produrre testi chiari su un’ampia gamma di argomenti.

Non è l’unico certificato linguistico che ho ottenuto. Sono molto orgoglioso del mio Großes Deutsches Sprachdiplom, di livello C2+. Posseggo inoltre il CPE in inglese (C2), il DELF B2 in francese, e il TORFL-1 per il russo (B1). Quando mi chiedono a che livello parlo una di queste lingue, faccio riferimenti a questi certificati, il cui significato però è noto quasi esclusivamente agli “addetti ai lavori”.

Per tutti gli altri scrivo perché per me dare questi esami è importante: è un modo per sapere a che punto sono nell’apprendimento di una lingua. Sono infatti test complicati ed esaustivi, durante i quali la conoscenza viene verificata da una commissione qualificata neutrale. E’ inoltre un modo per darmi sicurezza nell’uso della lingua.

In particolare per il polacco, so che per parlare bene ho bisogno di concentrarmi e per così dire “di riscaldarmi”. Spesso e volentieri sono in difficoltà quando devo rivolgermi ad una persona estranea, sono in situazioni di stress o sono stanco – le mie capacità possono allora diminuire in modo drammatico. Dopo una conversazione non andata benissimo mi posso scoraggiare – ma mi riprendo velocemente, poiché so di avere dimostrato che quando sono al massimo, la lingua la parlo bene, per lo meno ad un livello medio-avanzato.

Avere questo appiglio psicologico mi aiuta quando cominciando a parlare in Polacco, un locale desidera assolutamente passare all’inglese. Solo all’aeroporto lo accetto, altrimenti resto inflessibile e pretendo che mi parlino in polacco. A meno che non mi dimostrino di avere un certificato di livello almeno C1 in inglese.