martedì 23 settembre 2014

Girando ancora per la Polonia

Prima della guerra il viaggio in treno col Torpedo
da Danzica a Varsavia durava tre ore, ed adesso cinque. 

Ho gia raccontato che mezzi uso per muovermi in Polonia. Nel frattempo ho acquisito maggior esperienza. Mi sono tenuto lontano dagli autobus, tranne un fine settimana che sono andato a Katowice. Almeno il collegamento tra Cracovia e Katowice non è un problema, infatti passa un autobus quasi ogni 15 minuti e si può semplicemente salire e comprare il biglietto.

Ho noleggiato altre due volte una macchina, per quattro giorni durante un ponte e poi per due settimane quando ho fatto le ferie. Ho girato per la Polonia e come ho già scritto muoversi in auto non costituisce qui un particolare problema. Ammesso di non andare nelle aree troppo turistiche, c’è poco traffico e si trova facilmente da dormire negli alberghi. Le strade sono generalmente in buone condizioni. L’unica cosa che mi ha preoccupato un pò sono i tram, onnipresenti nelle città, e a cui bisogna fare attenzione.

Durante il mio viaggio in auto per la Polonia ho deciso di non entrare nelle grandi città, per poterle visitare con calma durante dei fine settimana. Il mezzo che ho scelto stavolta è stato l’aereo. Non è il più economico, ma il più sicuro, veloce e comodo. Ho così visitato Poznan, Danzig e Szczecin in questi ultimi due mesi, dedicando a ciascuna città un fine settimana. In due casi ho fatto il cambio a Varsavia. Ho usato le compagnie aeree Lot ed Eurolot. E’ andato tutto liscio. A Varsavia stessa dovrò andarci a breve, per rinnovare il passaporto italiano scaduto - disgraziatamente a Cracovia non si può fare.

Grazie al cielo negli ultimi tempi non ho dovuto usare Ryanair, che a Cracovia è molto presente. E’ sicuramente economica, ma se si è abituati ad altre compagnie aeree può essere un trauma, visto che mirano a fregarti ad ogni passo falso. Con loro mi è capitato anche che non mi facessero salire sull’aereo dopo essere stato in coda al check-in per un’ora, poiché oramai mancavano meno di 40 minuti al decollo e sono totalmente inflessibili. Inoltre se non hai stampato la carta d’imbarco o se hai più bagagli del previsto o se pesano qualcosina in più di quello indicato dai loro regolamenti strambi, si deve andare ad un altro sportello a pagare una multa e perdere tempo. Possono trattare male i clienti, tanto sanno che ne troveranno sempre altri. <sarcasm>Secondo me, Ryan Air è una compagnia aerea comunista! </sarcasm>

Durante quest’ultimo fine settimana sono stato a Torun. Visto che non ho trovato modo di andarci in aereo, stavolta ho deciso di prendere il treno. Disgraziatamente i treni in Polonia sono mostruosamente lenti, anche gli Intercity. Da Cracovia a Varsavia ci vogliono quasi quattro ore (per fare 316 Km) e da Varsavia a Torun altre tre (per 220 km). Partendo venerdì sera ho dovuto fare sosta a Varsavia.

Ma al ritorno ho avuto una sorpresa. La stazione di Torun non ha pannelli elettronici e gli annunci di servizio della stazione erano praticamente incomprensibili. Sull’orario dei treni, nella colonna “peron/tor” (che traducono come “piattaforma/binario”) avevo letto I-2, ed ho quindi aspettato il treno al “peron” 2, ma in realtà il treno è arrivato alla piattaforma 1, binario 2. Infatti in Polonia il numero scritto in grosso sui pannelli è quello della piattaforma (peron), ciascuna delle quali ha a sua volta ha due binari (tor). Ma sull’orario dei treni il numero della piattaforma non l’ho notato, poiché era scritto in caratteri romani e non mi sembrava importante. Al treno successivo per Varsavia non mi sono più sbagliato, ma questo intoppo mi ha costretto a fare ancora tappa e tornare a Cracovia la mattina dopo col treno delle 5 di mattina. Tra l’altro non era riscaldato e non avendo abiti pesanti ho fatto il viaggio al vagone ristorante dove faceva un pò più caldo. Per lo meno ho mangiato abbastanza bene ed a poco prezzo.

Penso che questo inverno non andrò troppo lontano durante i fine settimana.

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